Roberto Gallotti fa il punto sulla questione tasse

“Devo rilevare con molta tristezza che anche a Voghera si continua a fare politica, nella previsione del prossimo ballottaggio per la elezione del Sindaco della nostra Città, in modo molto spregiudicato ma soprattutto con una continua mistificazione dei fatti, cercando di dare informazioni ai cittadini che spesso non corrispondono al vero.
Tutto questo è molto sgradevole per chi pensa ad una politica che cerca di fare gli interessi dei cittadini e cerca di farlo con la massima trasparenza e chiarezza.
L’ultimo caso è una chiara dimostrazione di mistificazione e manipolazione dei fatti: la sentenza del TAR che respinge il ricorso del Ministero delle Finanze contro l’incremento delle aliquote IMU e Addizionali IRPEF 2015 deliberate dal Comune di Voghera oltre i termini di legge previsti.
I fatti sono facilmente rilevabili:
1. Molti Comuni che, come Voghera, avevano deliberato le tariffe in ritardo (mentre molti Comuni nonostante le elezioni amministrative avevano provveduto per tempo) si sono trovate a fare i conti con i ricorsi del Ministero, la maggior parte con sentenze a favore di quest’ultimo mentre il nostro Comune ha avuto la fortuna di trovare un TAR favorevole, tuttavia è opportuno attendere prima di gioire perché potrebbe verificarsi un’impugnazione al Consiglio di Stato
2. L’eventuale pronuncia finale favorevole lascia al Comune di Voghera la disponibilità dei circa 800.000 Euro derivanti dall’aumento delle aliquote citate (noi PD ed altri della minoranza consiliare votammo contro perché si trattava di un’operazione che tradiva le promesse di Carlo Barbieri di non aumentare le tasse fatte qualche mese prima in campagna elettorale). La sentenza contraria comportava la restituzione ai vogheresi quanto pagato in più, quindi il Ministero non riceveva nulla da questo ricorso come dichiarato invece da alcuni esponenti del gruppo Barbieri.
Conclusione: in tutti i modi gli 800.000 Euro rimangono a Voghera al Comune o ai cittadini e quello che è accaduto poteva essere evitato rispettando i tempi previsti come fatto da molti Comuni in cui si erano tenute le elezioni amministrative (vedi ad esempio Lecco).”